mercoledì 24 giugno 2009
"bella come nessuna, sento il profumo..."
Quella musica in testa.Le parole che tagliano.Che divorano.E mangio yogurt a colazione.Yogurt a pranzo.Yogurt a cena.Entra.E sta li.Come quelle parole.Fermentano dentro.E in fin dei conti ti senti sempre e costantemente vuota.O vorresti esserlo.Lui sempre li.Come quella musica.Quelle parole.Lui che si disconnette.Lui che ti dice quelle tre paroline per farti felice.Non c'é giustizia.Lui che promette.E che ogni volta se ne va.Sdraiata nel letto.Ascolto la radio.Maledetta.Come sempre.Le solite canzoni.Che sembrano dirti " sù, ricordi?".Tu insieme a loro.Maledetto.Protagonista di ogni mio post.Indelebile tra le righe.Sogno costantemente di vederti a terra e riempirti di calci.Farti male.Voglio diventare ossessione.Anestetico sentimento.Che muore giorno per giorno.E mando giù questo yougurt che mi fermenta dentro.Come le promesse che non hai mai mantenuto.
giovedì 18 giugno 2009
Per sempre tua.Per sempre mio.Per sempre nostri.
Sento tutto che scivola via.Che scivola cosi.Quasi fosse ieri che ero abbracciata a lui.Ed oggi.Lui che la bacia.Lui che la solleva da dietro.Lui.Lei.Cosi inaspettato.Cosi difficile da credere.Da mettersi in testa.Una condanna che dura 1 anno.E forse anche di più.Quasi ieri che lui mi salutava.Mi diceva.Per te ci sarò sempre.Lo prometto.Ed ora.Lui li.C'é sempre stato.Ma non per me.E mi sento come se tutto mi stesse scivolando via.Dalle dita.Dalla mente.Dal cuore.Quasi come qualcuno me lo strappasse.Non voglio mai ciò che é troppo facile da avere.Sputtano tutto in millesimi di secondo.Impiegando decenni per averlo.Quasi come non ne fosse valsa la pena.Ne di quelle giornate.Ne del primo bacio.Ne dei si.No.Amore dai.Quasi come dire.Mi manchi, e lo sai.E mi guardai.E lo vedi.Sono li.Saputo da sempre.Poco accettato.Amore ho paura dei temporali.L'ultima frase.Cosi indelebile.Non se ne va.Tu che mi parli.Tu che mi prendi.Tu che mi insegni.Tu che mi rincorri.Tu.E la tua voce.Che mi ossessionano.Tu.Cosi insieme a lei.Te ne vai.E sorridi.Mi uccidi.E mi riuccidi.E ancora.Ancora.Ancora.Tu e quelle sere d'estate che non si strappano.Che mi squoiano il cuore.La mente.Gli occhi anestetizzati da quei baci.
mercoledì 17 giugno 2009
comprami.
Sento la musica alzarmi.Portarmi là.Sento le note che mi accarezzano.Le farfalle nello stomaco.Sento il fumo uscirmi dalla bocca.Passarmi per la schiena.E per un attimo sono felice.Quella felicità che ci viene promessa.E che MAI arriva.La felicità é una tangente.Un ricatto.E' una carota ad un coniglio.la felicità dura millesimi di secondo.Io la provo ogni volta che trovo un paio di jeans che mi stanno perfetti.E se poi leggo un 26 sono ancora più felice.Ma Ecco il segreto.Sono infelice.Perché, se mi va bene, trovo scritto 28.Felice quando mi godo un frappé alla nocciola.Quando qualcuno mi sorride.Che magari nemmeno mi conosce, ma lo fa.Quel sorriso ne vale 100 miei.Quel sorriso che mi fa tornare il buon umore.E mi sento come quelle caramelle che son li da mesi, che nessuno vuole.Poco dolci.Colorate.Che costano sempre troppo.Mi sento come qualcosa di vecchio.Qualcosa di nuovo.Dico frasi scollegate.E mi piace farlo.Come quando compro un paio di scarpe.E per mezzo secondo mi sento alternativa.Come quando un giorno scopro un gruppo fantastico.Ed ascolto solo quella musica.Come quando sto davanti all'armadio gli anni per vestirmi esattamente come ho immaginato il giorno prima.E poi tutto questo svanisce...Ritorno la solita caramella poco colorata.Poco dolce e Troppo costosa.Mi sento vecchio.Quasi nuova.Senti tutti dire che quella musica é la migliore.Li vedi che la ballano vestiti come te mesi fa.E che si sentono diversi.Con quella faccia da prendere a pugni che dice " ti piacerebbe essere come me é?".Con quegli occhi da mangiare.E il fisico da bruciare.Una cosa mai detta: sono egocentrica.
L'ultimo latte e cereali.
Oggi scelgo per me.Radicalmente.Drasticamente.Scelgo per i sensi di colpa che mi soffocano.Scelgo per le dita in gola.Per i continui mal di stomaco.Per i "sinosinosino" nella testa che mi squartano.Che mi mangiano.Ho scelto perché ne ho bisogno.Perché mi paragono alle altre.Perché il cibo non é tutto.Scelgo per stare bene.
lunedì 8 giugno 2009
Quanto costa la sincerità?
Ed é un altro giorno.Che sembra sempre lo stesso.Come il giorno prima.Come mesi fa.Come novembre.E poi settembre.E' un altro giorno incorniciato dalle stesse lacrime.Dalle stesse canzoni.Dalla stessa poca voglia di ingoiare.Di masticare.Quella frasi che ti incidono.Quei discorsi che ti molestano.E passare le notti a farsi domande.E non trovare mai risposte.Ricercarle in lui.In quello schermo bianco.In quella barretta che lampeggia.Ed io che scrivo e scrivo.E poi cancello.E poi vedo " sta scrivendo...".Sempre le solite due parole.Sempre le stesse ironie.Che mi mangiano lo stomaco.Il cuore.Ed io sono stanca.Non riesco a trovare esempi.Metafore.Per questa situazione.Qui ad ascoltare la solita canzone.Guardare lo stesso punto.La sua inutile frase.E pensare.la testa che mi scoppia.Le lacrime che non scendono.Nemmeno loro ce la fanno più.Quegli occhi bagnati di sincerità.E la voglia di lui che cresce.Cresce.Cresce.Fino a farmi scoppiare il cuore.
venerdì 5 giugno 2009
ascoltarvi mi fa venir voglia di vivere.
Impalcature spartitraffico, fari alonati blu monossido.Due solitudini si attraggono: tu chi sei?Come due intrusi che sorvolano le tangenziali dell’intimità. Fiutando diffidenze e affinità. Resta qui!Da quanto siamo qua non chiederlo,Dalle finestre luci scorrono,Lenzuola stropicciate ...che ora è?Stai con me!Se c’è un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché.Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,Le tue paure addormentale con me. Se c’è un motivo.
Due solitudini si avvolgono. Due corpi estranei s’intrecciano. Duemila esitazioni sbocciano. Stai con me.
Senza ingranaggi senza chiedere perché.Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,Le tue paure addormentale con me. Se c’è un motivo.
Due solitudini si avvolgono. Due corpi estranei s’intrecciano. Duemila esitazioni sbocciano. Stai con me.
mercoledì 3 giugno 2009
can che abbaia non morde?
E anche oggi.Come mesi.Settimane e giorni fa.Le stesse frasi ironiche.Gli stessi sorrisini.Ed io.La solita.Cretina basta?Si apre la stessa strada.Si.E convivere con quelle frasi ironiche e i soliti sorrisini.Oppure no.E morire dalla voglia di sentire le solite frasi e i sorrisini.Ananas a colazione.Me lo sento ad altezza sterno.Non si muove.E la voglia di fumare che non se ne va.La voglia di lui.Rimane.Ogni santo giorno.E' guardare fuori e vedere in ogni minima cosa la sua faccia.La sua cazzo di faccia.Che giuro.Sto imparando ad odiare.
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